
Non capivo, non capivo proprio dove mi stavano portando, sabato sera. "Ti portiamo a casa Ariel", mi dicevano le volontarie mie amiche "ma io non riuscivo a capire quale fosse la mia casa. Ne avevo già una e l'ho persa, adesso era buio e mi mettevano su un pullman assieme ad altri cagnolini. E a tutti dicevano "Ti portiamo a casa, ma quale casa?". Ero preoccupata, chissà dove mi portavano. "Speriamo bene", pensavo. Io di notte non ho mai viaggiato. Dormirò su quel macchinone con tanti altri amici pelosini? Chissà. Sì, ammetto che avevo anche un po' paura. Nelle ultime notti mi mettevano in un gabbiotto, adesso su un pullman... Mah. Domani è un altro giorno, si vedrà...
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